Il successo in azienda? Inizia dalla pulizia dell’ufficio!

Anno nuovo, abitudini nuove… E se da domani qualcuno vi dicesse che la prima cosa da fare arrivati in ufficio al mattino è mettersi a pulire bagno, cucina e scrivanie?


In Giappone c’è chi crede fermamente nella pulizia di gruppo come strategia di gestione d’azienda: una pulizia del luogo di lavoro quotidiana e praticata da tutto l’organico, non solo dagli addetti.

“Per aumentare la produttività, migliorare i rapporti con i colleghi e migliorare sé stessi, si deve partire dalla pulizia dell’azienda.” Questa la tesi dell’imprenditore giapponese Hidesaburo Kagiyama che ne ha fatto uno stile di vita e un personale successo. “Se raccogli una cartaccia l’ambiente sarà ripulito, per lo meno di una cartaccia. Una persona che non riesce a raccogliere una cartaccia vicina ai propri piedi cosa potrà mai fare nella vita?”.

Come dargli torto? Ed è proprio questo il punto: Kagiyama, parlando di pulizia, parla anche del coraggio e della volontà che ci vogliono per realizzare i propri propositi e le proprie aspirazioni.

Buone norme di igiene sono sinonimo di rispetto per le persone con cui si condividono gli spazi comuni in ufficio. Quante volte vi capita di trovare la cucina o gli spazi comuni dell’ufficio sporchi e disordinati?

Ecco 5 consigli per condividere gli spazi comuni mantenendo pulizia e ordine

1. Mantenere la cucina pulita: 

La cucina è lo spazio forse più trascurato dell’ufficio. Sembra che nessuno sia mai responsabile della montagna di piatti e bicchieri sporchi impilati nel lavello o della lavastoviglie da svuotare anche se poi tutti si lamentano della situazione. Sensibilizzare i colleghi al problema è forse l’impresa più ardua, ma non impossibile.

Proponete al vostro capo di eleggere un responsabile al mese incaricato di gestire lo stato della cucina. La persona incaricata dovrà stabilire i turni tra i colleghi per riporre le stoviglie sporche in lavastoviglie alla fine del pranzo o della giornata e controllare ogni quattro o cinque giorni che il frigo sia pulito. In questo modo, ognuno a turno, sarà direttamente coinvolto e si comporterà con più rispetto nei confronti degli altri.

2. Regole per la condivisione del frigo:

se condividi un frigo con i tuoi colleghi conosci sicuramente i problemi che può generare: cibi abbandonati per i quali nessuno ammette la propria responsabilità, contenitori il cui contenuto non è più riconoscibile, cibi rovesciati, cibi scaduti, cattivi odori e così via. Ecco qualche consiglio per gestire al meglio queste situazioni:

  • Ad ognuno viene assegnata una piccola zona del frigo per permettere a tutti di usufruirne.
  • Pulire subito quando un alimento si rovescia
  • Pulire regolarmente a turni, in questa occasione i cibi abbandonati o scaduti dovrebbero essere gettati nella pattumiera.
  • Il cibo che non appartiene a nessuno va gettato via
  • Giù le mani dal cibo dei tuoi colleghi!

3. Mantenere puliti i bagni:

Ognuno desidera che venga mantenuto un certo decoro e igiene nei bagni e che continuino a essere funzionanti. Le norme basilari devono essere chiare soprattutto per una questione di educazione e rispetto verso i colleghi e verso chi, per lavoro, deve pulire quello che lasciamo.

Se nessuno prende l’iniziativa, proponete di affiggere un cartello con qualche regola basilare di buona educazione.

4. Tenere in ordine la propria scrivania per dare il buon esempio:

Mantenere la propria postazione di lavoro pulita e ordinata non è solo un segno di rispetto per sé stessi e delle proprie cose ma anche degli altri – colleghi, clienti o visitatori vari. Per questo è bene a fine giornata sgomberare la scrivania da cartacce e pulire con un panno la sporcizia e la polvere che si è accumulata.

Vedrete come i colleghi ‘imiteranno’ questa buona abitudine.

5. Imparare a condividere con gli altri:

Per esempio, se nella pausa pranzo uscite a comprare qualcosa per voi, chiedete al collega che vedete molto indaffarato se vuole che gli prendiate qualcosa da mangiare. E ancora, se decidete di festeggiare in ufficio un evento particolare portate un dolce o qualcosa da mangiare per tutti.

Può sembrare superfluo, ma in ufficio, dove lo spazio è limitato è bene che tutti vadano d’accordo e che ci sia una buona armonia tra i colleghi.


Parla di ciò che non va con i tuoi colleghi!

Se c’è una verità che non può essere confutata è che nessuno è perfetto. Dunque, prima di “denunciare” la malefatta di un collega, vi consigliamo di affrontare la questione col diretto interessato. È la cosa migliore da fare: il vostro interlocutore non potrà che apprezzarlo.

Come organizzarsi in modo pratico?

In generale, come dicevamo prima, sarebbe utile dividersi i compiti e organizzare delle turnazioni.

I modi per farlo possono essere diversi, qui ve ne consigliamo due che consideriamo particolarmente efficaci:

  • Creare una tabella dei compiti: ogni giorno ha un compito e ogni compito un suo responsabile! Il lunedì uno di voi sarà incaricato di buttare la spazzatura, il martedì un altro collega dovrà pulire la cucina, il mercoledì è il giorno dei cestini da svuotare… e cosi via! Per rendere le cose ancora più eque (e meno noiose) si può decidere di cambiare le turnazioni ogni settimana
  • Estrarre una volta al mese un responsabile fisso per ogni compito: per rendere le cose più semplici, potrete anche decidere di non cambiare compito ogni giorno, ma di scegliere (o ancor meglio estrarre) un addetto per ogni mansione da svolgere. Ogni mese ci sarà quindi qualcuno addetto alla pulizia del frigo e qualcun altro che si occuperà invece di riempire e svuotare la lavastoviglie! Stilate una lista dei compiti da svolgere e… iniziate l’estrazione!

“A occhio, introdurre una buona organizzazione del posto di lavoro riduce i difetti di processo del 50%”
Masaaki Imai

Parola d’ordine: pulizia!