Venerdì 17 di un anno bisestile con la pandemia: tiè!

Oggi è venerdì 17, quello che da molti viene considerato il giorno più sfortunato dell’anno. Non solo: è il venerdì 17 di un anno bisestileVerrebbe da dire “meglio chiudersi in casa”, ma guarda un po’… lo siamo già!

Il 2020 ci ha dato prova fin dai suoi primi giorni di essere un anno funesto: l’apparente inizio di una terza guerra mondiale, gli incendi che hanno devastato l’Australia, terremoti e ora il tanto famigerato Covid-19. 

Insomma, abbiamo ottimi motivi per credere in queste superstizioni, ma cerchiamo di scoprire perché esistono queste credenze.


Perché venerdì 17 porta male?

Questa superstizione ha un’origine antica, legata alla tradizione latina, cattolica e greca. 

Abbiamo da un lato il venerdì, che nella tradizione cristiana rappresenta la morte di Gesù (avvenuta appunto il venerdì santo). Dall’altro lato abbiamo il 17, un numero che, nel corso dei secoli ha assunto diverse connotazioni negative:

  • Nell’Antica Grecia si disprezzava il numero 17 poiché era tra il 16 e il 18, due numeri considerati perfetti.
  • Nell’Antico Testamento la data di inizio del diluvio universale è il 17 e secondo la Bibbia lo stesso giorno sarebbe morto Gesù
  • Nell’Antica Roma sulle tombe era usanza scrivere “VIXI”, ovvero “ho vissuto”, “sono morto” in latino; nel Medioevo, però, a causa dell’analfabetismo molto diffuso l’iscrizione veniva confusa con il numero 17 (che invece era XVII).

“Anno bisesto, anno funesto”

L’anno bisestile ha origini romane, fu Giulio Cesare che con una nuova riforma inaugurò il Calendario Giuliano di 365 giorni con l’aggiunta di un giorno in più ogni 4 anni. Si scelse di raddoppiare il 23 Febbraio, ovvero il giorno “sextus” (perché il sesto giorno prima delle Calende di Marzo), quindi il doppio giorno sesto divenne bisesto. Proprio da questo particolare prese il nome di anno bisestile.

Proprio come per il “17” il timore per gli anni bisestili deriva da un susseguirsi di eventi storici sfortunati. Inoltre febbraio era considerato un mese tetro, perché all’epoca dei romani era il mese in cui si svolgevano i riti dedicati ai defunti.

Durante il corso degli anni ci sono stati svariati avvenimenti sfortunati proprio durante questo particolare anno che hanno alimentato tali credenze: 

  • nel 1492 ci furono diverse epidemie di colera e peste
  • nel febbraio del 1960 un terremoto colpì la città marocchina di Agadir, uccidendo un terzo della popolazione
  • nel 1976 ci fu il terremoto in Friuli 
  • nel 2004 si scatenò lo tsunami nell’Oceano Indiano

Il 2020 è appena cominciato, ma nel poco tempo intercorso dal suo ingresso si sono già condensate emozioni così forti da costituire la sostanza di un intero anno. 

Che questo fosse un anno sfortunato lo si capisce proprio dalla quantità di giorni funesti in calendario. Si pensi infatti che sono tre i venerdì 17 di questo anno, a cominciare dal primo, quello verificatosi a gennaio, passando per il secondo, quello appunto odierno, e arrivando fino a venerdì 17 luglio.

Se qualcuno ancora non fosse convinto, pensate che i tre venerdì 17 non accadevano da ben 28 anni!  

‘Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male’

Eduardo De Filippo

Insomma, lockdown a parte, forse oggi e davvero meglio chiudersi in casa!